Nel mio breve viaggio non poteva mancare una visita alla
capitale, Lubiana, la città che non ti aspetti.
Il cattivo tempo, con pioggia battente che non mi ha mai abbandonato per tutto il giorno, non mi ha permesso di fare due itinerari a cui tenevo particolarmente: un giro in battello sul fiume e la visita guidata lungo il Sentiero delle Api, per conoscere la tradizione dell'apicoltura slovena.
Così, armata di ombrello rosso logato Slovenija, acquistato per l’occasione dentro l’ufficio del turismo dove mi sono riparata mentre prendevo una cartina della città, ho ripiegato nell’unica cosa possibile: girare a piedi per il centro storico. Col naso all’insù ho ammirato l’armonia architettonica della parte vecchia, frutto di cinque millenni di storia che spazia dall’epoca romana, al medioevo, al barocco, all’art nouveau, tutto in un perfetto equilibrio.
Tappa obbligata le due chiese più carismatiche di Lubiana. All’incrocio tra i due fiumi, nel cuore della città vecchia, si erge la chiesa francescana dell’Annunciazione, mentre al di là di piazza Prešeren, dopo un tratto di corso c’è la cattedrale di San Nicola con il suo portone in bronzo a rilievo raffigurante i volti degli arcivescovi sloveni e di Gesù.
Con una funicolare modernissima e pulita sono salita fino al castello medievale, che ospita il museo della storia slovena. La fortezza, pur imponente e dalla cui altezza si ammira un bel panorama, non mi ha però particolarmente impressionata, molto meglio il castello di Bled….ma, ripeto, la pioggia sicuramente non ha aiutato ad apprezzarlo appieno.
Passeggiando ancora per la città vecchia è d’obbligo un giro sul Ponte dei Draghi, primo ponte in cemento armato dell’europa contemporanea e qualche fermata nei negozi del corso, dove a fianco ai grandi Store di marchi di lusso si possono scorgere anche piccoli negozietti artistici dove si commercializzano prodotti degli artigiani locali.
Il più particolare è lo Smile Concept Store dove si raccolgono oggetti di design, ideati anche da designer sloveni, che abbiano un denominatore comune: portare il sorriso a chi li guarda e usa!!
Girando
per la Slovenija mi sono resa conto della sua bellezza semplice, della grande
presenza di luoghi magari non evidenziati come mete turistiche ma dal forte
impatto emozionale e dalla onnipresenza di una natura da cartolina.
Sbagliando
strada sono arrivata casualmente alla cittadina di Idrija.
Era il Sabato Santo, passeggiando per il villaggio, anch’esso bagnato da un fiumiciattolo, ho visto gente accalcarsi fuori dalla chiesa, tutti con un cestino di vimini in mano…. la tradizione della benedizione pasquale del cibo era viva anche lì. Mi è bastato questo per farmi sentire subito a casa.
Il resoconto dell'ultima tappa del viaggio nel prossimo post.
Bye bye


























